VINNI LA PRIMAVERA - Musiche in Sicilia al tempo di Dante - SUONO

VINNI LA PRIMAVERA – Musiche in Sicilia al tempo di Dante – SUONO

Dischi & cultura

VINNI LA PRIMAVERA – Musiche in Sicilia al tempo di Dante – SUONO

Questo CD è stato registrato da Giulio Cesare Ricci presso l’Auditorium Museo Piaggio di Pontedera nel 2021, vale a dire in piena pandemia, e ora è pubblicato proprio per testimoniare il ricordo della dura quotidianità a cui il virus ci costrinse, sottolineando che spesso le cose umane recano le stesse ferite degli esseri. Bene, cosa c’entra Dante con la Sicilia? Tutto e niente. Niente nel senso che il Sommo non ha mai messo piede in terra di Trinacria, tutto in quanto il contatto culturale è stato intenso e profondo, basti ricordare la specifica conferenza di Giovanni Pascoli nel 1900 a Messina ove ebbe a dedicare l’endecasillabo Alla Sicilia tendeva il cuor di Dante. Il filo musicale di questo CD è abbastanza complesso e si potrebbe definire come un collier filologico incastonato di autori o, meglio, trovatori, di personaggi storici e politici dell’epoca, di lingue protoitaliche volgari, di strumenti musicali siciliani, di storia strettamente legata alla regione. Insomma, un vero volo sulle ali della musica all’epoca di Dante che riporta non solo alle atmosfere medioevali, ma anche alla cultura e alle cronache storiche che dominavano il tempo dettandone le condizioni di vita ordinaria.

Basti pensare alla traccia 5 di questo CD Dolce lo mio Drudo scritto e musicato da Federico II. I musicisti impegnati fanno parte dell’ensemble Algantarah la cui figura centrale, senza voler togliere importanza e valore ai rimanenti componenti, le cui doti artistiche e musicali sono indiscutibili, può essere senz’altro individuata in Fabio Tricomi, musicista ed etnomusicologo, che dal 1983 si è dedicato alla ricerca e alla documentazione degli aspetti musicali legati alla tradizione siciliana, per non parlare della ricerca e ricostruzione di strumenti antichi utilizzati in questo CD, i cui nomi sono Viella, Marranzanu, Tammureddu, Friscaleddu e altri. Un CD in pieno stile fonè, dove storia, ricerca e cultura si fondono nella ormai storica qualità audio offerta da Giulio Cesare Ricci.

— Roberto Rocchi