Musenblätter recensisce EASYTUDE live

Cari amici di casa fonè,

Musenblätter ha recentemente pubblicato un bell’articolo dedicato all’album EASYTUDE. La recensione è disponibile in lingua originale a questo link. Di seguito pubblichiamo la traduzione in italiano. Vi auguriamo buona lettura e vi ricordiamo che l’album è disponibile in vinile e SACD sul nostro shop online.

“Il 29 marzo 2019 il pianista Julian Mazzariello e il contrabbassista Enzo Pietropaoli hanno offerto un concerto estremamente delizioso all’auditorium del Museo Piaggio di Pontedera, in Toscana, la cui registrazione dal vivo è ora disponibile su LP e CD.

Prima di passare ai brani, una nota per i “tecnici” tra gli amanti della musica: Giulio Cesare Ricci ha effettuato le registrazioni utilizzando microfoni a valvole Neumann (U47, U48, M49) e preamplificatori e cavi Signoricci. Il Master è stato realizzato con l’Ampex ATR 102 (Electronic Tube Ampex Model 351 – 1965). La registrazione analogica è impeccabile e l’esperienza sonora è semplicemente inebriante!

Ma ora alla musica e ai suoi due straordinari interpreti. Il pianista italiano Julian Mazzariello, nato in Inghilterra nel 1978, ma che gode di un’ottima reputazione in Italia da molto tempo, e il suo pluripremiato compagno di contrabbasso Enzo Pietropaoli (nato nel 1955 a Genova) offrono un capolavoro di duo artistico con una delicata selezione di brani.

L’album comprende alcuni classici jazz di Jules Styne, Edward Heyman, Cole Porter, Wayne Shorter e soprattutto Bluesette di Jean “Toots” Thieleman (1961), una delle composizioni jazz più affascinanti del XX secolo, e la composizione latina Perfidia di Alberto Dominguez (1939), nota per le sue ingegnose registrazioni pop (Xavier Cugat, Ray Conniff, The Ventures, The Shadows, Nat King Cole e altri). Mazzariello e Pietropaoli conferiscono a questi ultimi due pezzi un carattere completamente nuovo e incantato: Perfidia viene prima accarezzata dolcemente dal pianoforte, poi riprende un po’ del suo famoso ritmo che poi svanisce leggermente malinconico. Bluesette di Thieleman ottiene un suono blues morbido simile a una ballata prima di mostrare il suo carattere effettivamente oscillante e cantato. Entrambe sono interpretazioni meravigliose lontane dal mainstream e quindi davvero rinfrescanti.

Tutto viene eseguito da un pianoforte cristallino e delicato e un contrabbasso formalmente addomesticato e sussurrante. Anche qui il plauso per la tecnica di registrazione!

Ancora, con la ballata Dalle radici di Eduardo de Crescenzo, tratta dal suo album Danza Danza (1995), i due virtuosi si inchinano quasi magicamente al loro connazionale, che quest’anno ha compiuto 70 anni. Un pezzo toccante come tutti gli altri.

Il vinile è una gioia per le orecchie e una vera delizia per i veri appassionati di jazz e soprattutto per i collezionisti di dischi, e anche una rarità: di questa perla della musica da camera jazz sono state stampate solo 496 copie.”

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